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Incentivi autoimpiego per i giovani disoccupati che aprono nuove imprese in Italia
500 euro al mese e sgravio dei contributi previdenziali sui dipendenti assunti dalle imprese di settori strategici.

Incentivi autoimpiego: agevolazioni per disoccupati under 35

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incentivi autoimpiego
Incentivi autoimpiego

Gli incentivi autoimpiego sono le agevolazioni in favore dei disoccupati under 35 che avviano un’attività d’impresa in Italia e che consente loro di ottenere un indennizzo mensile di 500 euro e la decontribuzione totale sui costi previdenziali riguardanti i dipendenti che assumono nella loro attività. Questa misura è conosciuta anche con il nome di incentivi autoimpiego green e digital per il fatto che i nuovi imprenditori devono iniziare la loro impresa in settori strategici come la transizione ecologica e digitale. Gli aiuti sono stati confermati dal Decreto Milleproroghe anche per quest’anno fino al 31 dicembre 2026 con decorrenza dal primo luglio 2024 e si possono incassare per un periodo pari a tre anni.

Vediamo insieme come funzionano e la modalità di richiesta per questi incentivi in favore dei giovani disoccupati che non hanno compiuto i 35 anni di età anagrafica.

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Come funzionano gli incentivi autoimpiego

Gli incentivi autoimpiego consentono ai giovani disoccupati che avviano un’impresa sul territorio italiano le seguenti agevolazioni:

  • 500 euro mensili per l’inizio della propria attività ed erogati dall’INPS ottenibili per tra anni fino al 31 dicembre 2029;
  • esonero dal pagamento dei contributi previdenziali che il datore di lavoro deve riconoscere ai dipendenti under 35 assunti a contratto a tempo indeterminato dal primo luglio 2024 al 31 dicembre 2026 su una soglia massima di 800 euro al mese.

Per il contributo economico, l’INPS anticipa annualmente l’importo per poi liquidarlo in base alle mensilità che riguardano l’attività di impresa svolta. Invece, nelle sgravio dei contributi previsto non ne fanno parte quelli pensionistici ed i premi INAIL.

Incentivi autoimpiego: i requisiti

I soggetti che possono accedere aiuti di Stato previsti dagli incentivi autoimpiego 2026 sono:

  • disoccupati under 35;
  • apertura di un’attività imprenditoriale in Italia nei settori della transizione ecologica, digitale o per lo sviluppo di nuove tecnologie.

Queste agevolazioni non possono essere ottenute per il lavoro domestico ed in caso di apprendistato. La decontribuzione non si cumula con altre misure, tranne che con le deduzioni legate alle nuove assunzioni.

Settori imprenditoriali ammessi agli incentivi autoimpiego

I giovani imprenditori che vogliono accedere ai benefici degli incentivi autoimpiego devono aprire un’attività nei seguenti settori:

  • manifatturiero e creazione mobili, le industrie alimentari, bevande e tessile, confezione di articoli di abbigliamento, pelli e pellicce, fabbricazione di carta, gomma, materie plastiche. paglia e prodotti da intreccio, prodotti farmaceutici, stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • siderurgia, fabbricazione di prodotti in metallo, computer, prodotti di elettronica e ottica, orologi ed apparecchi elettromedicali o a uso domestico, anche per la loro riparazione ed installazione;
  • fabbricazione di veicoli come autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  • produzione, distribuzione e trasmissione energia elettrica, vapore ed aria condizionata, acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento;
  • costruzione di edifici e ingegneria civile;
  • trasporti via terra, acqua e aria;
  • magazzinaggio nei trasporti e servizi postali;
  • attività editoriali per video in televisione ed al cinema, registrazioni musicali e sonore;
  • telecomunicazioni per software, consulenza informatica ed attività simili;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche nei settori legali, contabilità, direzione aziendale, consulenza gestionale, studi di architettura ed ingegneria;
  • ricerca scientifica e sviluppo;
  • servizi veterinari;
  • istruzione, assistenza alla persona e sanitaria;
  • attività artistiche, di intrattenimento e divertimento.

Per scoprire nel dettaglio le attività che consentono di ottenere le misure previste dagli incentivi si può consultare l’articolo 2 comma 2 del Decreto del 3 aprile 2025.

Come richiedere gli incentivi autoimpiego

Per avere gli aiuti degli incentivi autoimpiego green e digital è necessario entrare nella propria Area Riservata sul sito internet dell’INPS con SPIC, CIE o CNS, compilando ed inviando il relativo modulo online.

L’ente previdenziale verifica i requisiti previsti e dà il benestare per l’erogazione degli importi, calcolando l’importo spettante per i 36 mesi stabiliti, nel limite dell’esaurimento delle risorse stanziate per la misura dal Governo.

Per le assunzioni già effettuate la comunicazione avviene nel modulo, mentre per quelle future serve l’invio entro 10 giorni dell’UNILAV, per l’accantonamento delle risorse ed evitare di perdere gli importi di cui si ha diritto.

Nel caso dei lavoratori a tempo parziale bisogna stare attenti che l’aumento delle ore di lavoro non porti ad oltrepassare il limite previsto, al contrario una loro riduzione può comportare la diminuzione delle somme scontate dai contributi dei dipendenti.

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