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Bonus ascensore: scegli uno dei bonus edilizi per migliorare l'accessibilità del tuo edificio!
Verifica le modalità e le detrazioni spettanti sul rimborso per le spese per l’installazione o la sostituzione dell’ascensore nel tuo palazzo.

Il Bonus ascensore con le detrazioni edilizie: ecco la guida

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bonus ascensore
Bonus ascensore

Il Bonus ascensore è la detrazione che permette di accedere allo sconto IRPEF o IRES delle spese per l’installazione o la sostituzione dell’ascensore all’interno degli edifici. La misura è fruibile con differenti percentuali di detrazione e diverse condizioni presenti all’interno dei bonus edilizi.

Infatti, il bonus per ascensore può essere ottenuto attraverso una detrazione IRPEF, o IRES se il beneficiario è un soggetto diverso dalla persona fisica.

Vediamo insieme come funziona il Bonus ascensore e come ottenerlo.

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Tabella dei Contenuti

Come funziona il Bonus ascensore

Il Bonus ascensore può essere ottenuto nel 2024 attraverso uno dei seguenti bonus edilizi:

  • il Bonus barriere architettoniche che consiste nel rimborso del 75 per cento delle spese riguardanti questi dispositivi e volte a migliorare l’accessibilità delle persone disabili nell’edificio;
  • il Superbonus che riguarda la detrazione del 70 per cento se gli interventi relativi all’ascensore sono trainanti e rivolti al miglioramento di due classi energetiche della struttura immobiliare;
  • il Bonus ristrutturazione con una detrazione del 50 per cento ed un limite di 96mila euro di spesa per l’abbinamento acquisto ed installazione dell’ascensore con i lavori per la ristrutturazione dell’immobile.

Vediamo ora chi può richiedere il Bonus ascensore.

Chi può usufruire del Bonus ascensore

Il bonus ascensore spetta a coloro che sono titolari di un immobile nel quale si sono svolti i lavori per l’installazione o la sostituzione di questo dispositivo.

Nel dettaglio, possono usufruire del bonus per ascensore:

  • le persone fisiche;
  • gli enti pubblici e privati non dediti ad attività commerciali;
  • le società semplici;
  • gli enti, le società di persone o di capitali;
  • le associazioni di professionisti;
  • i condomini;
  • gli Istituti autonomi per le case popolari;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
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Ricordiamo che per tutti e tre i bonus edili è utile conservare le fatture e le ricevute fiscali che dimostrano le spese sostenute o la sua autocertificazione, la dichiarazione dell’Amministratore di condominio che attesta il rispetto delle procedure e la documentazione relativa agli interventi.

Bonus ascensore: quale detrazione scegliere

Per scegliere la detrazione per il bonus ascensore è necessario valutare le caratteristiche dei tre bonus edilizi che permette di ottenerla.

Infatti, per quanto riguarda il Bonus barriere architettoniche bisogna considerare i limiti di spesa pari a 50.000 euro per gli immobili unifamiliari e le unità immobiliari in edifici plurifamiliari, 40.000 euro per i palazzi composti da 2 a 8 unità immobiliari e moltiplicati per il numero di tali unità e 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità presenti superiori a 8. Inoltre, dal primo gennaio 2024 non è possibile lo sconto in fattura e la cessione del credito tranne che per i condomini residenziali ed i contribuenti che hanno un titolo all’interno di edifici unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari ed un reddito che non supera i 15mila euro.

Invece, con il bonus ristrutturazione l’installazione o la sostituzione dell’ascensore deve rientrare nei lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia o alla ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali. La detrazione spettante è pari al 50 per cento sul costo di acquisto del dispositivo e può essere ottenuto solo in compensazione.

Infine, con il Superbonus la detrazione sarà pari al 90 per cento per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2023, del 70 per cento per i costi sostenuti entro il 31 dicembre 2024, del 65 per cento entro il 31 dicembre 2025 e riguardanti l’installazione o la sostituzione dell’ascensore all’interno dei lavori per l’efficientamento energetico dell’edificio.

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Come richiedere il Bonus ascensore

Per la richiesta del Bonus ascensore è necessario precisare le modalità previste dai tre bonus edilizi di cui abbiamo fin qui parlato.

Bisognerà indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, compilando i Righi 41-43 del Quadro E del Modello 730 e RP 41-49 del Modello Redditi Persone Fisiche ed utilizzando il codice 20 per il Superbonus, il codice 21 per gli edifici unifamiliari ed il codice 2022 per i condomini.

Infatti, la detrazione spettante per l’ascensore è possibile ottenerla con il Bonus barriere architettoniche, facendone richiesta entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del sostenimento dei relativi costi ed è riconosciuta in 5 anni in compensazione.

Invece, il Superbonus deve essere richiesto entro novanta giorni dalla fine dei lavori, accedendo al sito dell’ENEA ed inserendo i propri dati, l’APE, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica, ed una copia firmata dell’asseverazione e del visto di conformità per la verifica della documentazione relativa ai lavori svolti prima di poter compilare la dichiarazione dei redditi ed ottenere la detrazione spettante.

Infine, il bonus ristrutturazione è ottenibile in 10 quote annuali di pari importo anche da familiari conviventi, dall’ex coniuge assegnatario dell’immobile oggetto dei lavori e dal convivente di fatto non proprietario e non comodatario e se gli interventi riguardano il risparmio energetico vale il procedimento di comunicazione all’ENEA previsto per il Superbonus.

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