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La guida ai Bonus edilizi 2024: cosa cambia e come funzioneranno!
Scopri le modifiche ai Bonus edilizi 2024 apportate dalla nuova Legge di Bilancio e come usufruire delle agevolazioni ancora in vigore.

Come cambiano i Bonus edilizi 2024 con la Legge di Bilancio

Tempo di Lettura: 5 minuti
bonus edilizi 2024
Bonus edilizi 2024

La Legge di Bilancio ha cambiato il panorama dei Bonus edilizi 2024. Infatti, le detrazioni sui lavori di ristrutturazione e riqualificazione edilizia hanno subìto diverse modifiche che sono rilevanti per chi ha in mente di usufruirne.

I cambiamenti riguardano la percentuale ed il tipo di spese detraibili, i requisiti di accesso e le modalità di rimborso.

Tutto questo è avvenuto a seguito di un’aspra polemica politica che ha visto i sostenitori dei Bonus edilizi difenderli per la loro utilità ed incidenza positiva sull’economia del Paese contrastata dai detrattori che li considerano come uno strumento che ha portato ad un grosso buco nel bilancio statale.

Infatti, una delle più importanti novità è l’impossibilità dal 2024 per i contribuenti di optare per lo sconto in fattura e per la cessione del credito. Potranno usufruire di quest’ultima solo i contribuenti che effettuano lavori per il recupero del patrimonio edilizio e la riqualificazione urbana con la richiesta del titolo abitativo entro il 31 dicembre 2023 e che riguardano:

  • gli enti del Terzo Settore;
  • le ONLUS;
  • le cooperative;
  • l‘edilizia popolare,
  • il sismabonus cratere;
  • l’edilizia libera;
  • chi ha presentato la CILA entro il 17 febbraio 2023.

Vediamo insieme in questo articolo cosa è stato cambiato nei Bonus edilizi 2024 e come funzioneranno.

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Tabella dei Contenuti

Bonus edilizi 2024: il Superbonus

Il Superbonus è la detrazione che riguarda i lavori edili finalizzati all’efficienza energetica, al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico delle abitazione oggetto degli interventi.

Già per i lavori terminati nel 2023, il Superbonus aveva subìto un abbassamento della detrazione dal 110 al 90 per cento. La diminuzione aumenterà nel 2024, vedendolo passare al 70 per cento e continuerà nel 2025 con il passaggio al 65 per cento.

Gli interventi rientranti nel Superbonus dal 2024 dovranno riguardare i condomini e ne saranno esclusi le villette e le abitazioni unifamiliari.

Il decreto 212 del 29 dicembre 2023 ha introdotto due novità sulle modalità di fruizione del Superbonus:

  • per i lavori terminati entro il 31 dicembre 2023, i richiedenti della detrazione avranno l’opportunità di accedere al credito di imposta nella misura più elevata anche se non hanno ottenuto il doppio salto energetico;
  • i richiedenti con reddito al di sotto dei 15.000 euro che hanno svolto almeno il 60 per cento dei lavori alla data del 31 ottobre 2024 avranno la possibilità di accedere ad un contributo a fondo perduto per colmare la riduzione della detrazione dal 90 al 70 per cento.
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Le scadenze per usufruire del Superbonus sono il 16 marzo per quello al 90 per cento ed il 31 dicembre per quello al 70 per cento.

Il Sismabonus 2024

Il Sismabonus nei Bonus edili 2024 è stato prorogato anche per questa annualità con una detrazione che varia dal 50 al 85% per i lavori che riducono il rischio sismico sulle abitazioni.

I contribuenti possono accedere alla detrazione spettante su un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliari oggetto dei lavori, ripartita in cinque rate annuali e richiesta attraverso la dichiarazione dei redditi.

L’ammontare della detrazione dipende dal tipo di lavori effettuati e se gli interventi vengono effettuati su unità immobiliari o parti condominiali. Infatti, per le unità immobiliari la percentuale detraibile con il Sismabonus sarà:

  • il 50% se non avviene alcun cambio di classe di rischio sismico;
  • il 70% viene ridotta una classe di rischio sismico;
  • l’80% se vengono ridotte due classi di rischio sismico.

Invece, per i lavori sulle parti condominiali la detrazione ammonta:

  • al 75% se si ha la riduzione di una classe di rischio sismico;
  • all’85% se si riducono due classi di rischio sismico.

Eliminata la cessione del credito e lo sconto in fattura anche per il Sismabonus mentre c’è la detrazione dal 75 all’85% sulle spese di acquisto di un edificio demolito e poi ricostruito in un Comune a rischio sismico 1, per un massimo di 96.000 euro.

Il Bonus barriere architettoniche 2024

Nel 2024 il Bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche avrà una detrazione del 75 per cento. Le novità di questo Bonus edilizio 2024 riguardano i tipi di intervento agevolabili e la cessione del credito.

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Infatti, il Bonus architettoniche al 75 per cento riguarderà solo i lavori effettuati su ascensori, piattaforme elevatrici, rampe, scale e servoscala.

Invece, per quanto riguarda la cessione del credito, essa potrà essere utilizzata per il Bonus barriere architettoniche solo per i lavori svolti:

  • nei condomini se hanno una maggioranza di utilizzo ad uso abitativo con lavori sulle parti comuni;
  • da famiglie con al loro interno un disabile;
  • su appartamenti o abitazioni unifamiliari se il richiedente ha un reddito al di sotto dei 15.000 euro.

Rimangono immutate e soglie di spesa pari a 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari ed unità immobiliari indipendenti poste all’interno di edifici plurifamiliari, 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari dell’edificio, da 2 a 8, oggetto dell’intervento e 30.000 euro moltiplicati per il numero di immobiliari per quelli che ne hanno più di otto.

La scadenza del Bonus barriere architettoniche 75 per cento è fissata al 31 dicembre 2025 e l’importo detraibile dall’IRPEF verrà suddiviso in cinque rate dello stesso importo annuali.

Bonus edili 2024: Ecobonus

L’Ecobonus è la detrazione che riguarda i lavori svolti sugli edifici per la riqualificazione energetica, la riduzione del rischio sismico, l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per ricaricare i veicoli elettrici.

La misura fiscale è confermata fino al 31 dicembre 2024 e prevede agevolazioni al 50 per cento o al 65 per cento a seconda del tipo di intervento svolto.

I lavori per migliorare il consumo energetico riguardano:

  • le coibentazioni ai nuovi pavimenti;
  • la sostituzione di finestre o infissi;
  • l’installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • l’installazione di impianti domestici controllabili a distanza;
  • l’acquisto di generatori di aria calda a condensazione.

La detrazione sarà pari al 50 per cento per i costi sostenuti su infissi, biomassa e schermature solari mentre è pari al 65 per cento per gli altri tipi di spesa. Tali percentuali potranno innalzarsi al 70 per cento se gli interventi riguardano l’intero involucro dell’edificio ed la 75 per cento se sono finalizzati al risparmio energetico invernale ed estivo ed alla riduzione dei consumi.

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L’Ecobonus può essere richiesto da chi è titolare di un diritto reale sull’immobile oggetto dell’intervento previsto attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi ed ottenibile come detrazione IRPEF o IRES.

Il Bonus mobili 2024

Il 2024 sarà l’ultimo anno per accedere al Bonus mobili ed elettrodomestici che permette di usufruire di una detrazione del 50 per cento sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici se si sono effettuati lavori di ristrutturazione nella propria abitazione o delle parti condominiali se servono ad arredarle.

Gli interventi per poter accedere all’agevolazione, ottenibile tramite la dichiarazione dei redditi in dieci rate annuali di pari importo, devono essere:

  • il recupero del patrimonio edilizio;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • il restauro e il risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

La soglia massima di spesa è di 5.000 euro per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nel 2024 ed essere in possesso di un diritto reale sull’immobile o essere il proprietario o il nudo proprietario, ma anche comodatari o locatari, gli assegnatari come figli conviventi e coniuge separato ed i conviventi stessi.

Il Bonus verde 2024

Il Bonus verde è usufruibile come detrazione al 36 per cento nel 2024 per l’ultimo anno dai detentori o possessori, o i familiari conviventi che corrispondono le spese, dell’immobile oggetto dei lavori di sistemazione del verde.

Gli interventi possono riguardare:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
  • impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • le spese di manutenzione non ordinaria e progettazione che riguardano tali interventi.

La detrazione è pari al 36 per cento e ripartita su 10 quote annuali dello stesso importo su una spesa massima di 5.000 euro.

Vedi anche:

Informative Tecniche & Risorse Consulenziali

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F.A.Q. per Come cambiano i Bonus edilizi 2024 con la Legge di Bilancio

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