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La parità di genere uomo-donna è un vantaggio per tutti!
Scopri la Certificazione parità di genere per favorire la parità dei sessi nell’ambiente lavorativo delle imprese, che accederanno ad agevolazioni interessanti.

Certificazione parità di genere per le imprese: a cosa serve

Tempo di Lettura: 4 minuti
certificazione parità di genere
Certificazione parità di genere

La Certificazione parità di genere è un sistema nazionale che attraverso un bando premia le imprese che nel corso dell’anno hanno assolto differenti parametri dimostranti l’abbattimento delle disuguaglianze uomo-donna al suo interno. Questo sistema è nato grazie al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza ed è regolato dalla Legge sulla parità salariale che integra il Codice delle pari opportunità.

Il bando prevede l’erogazione di contributi in favore di quelle aziende che hanno messo in pratica tutte quelle misure volte al raggiungimento dell’uguaglianza tra il genere maschile e quello femminile secondo quanto previsto dalle normative europee sul tema.

Vediamo insieme cosa è la Certificazione parità di genere, come ottenerla e quali agevolazioni prevede per le aziende virtuose.

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Tabella dei Contenuti

Che cosa si intende per parità di genere?

Per parità di genere si intende l’uguaglianza di opportunità, diritti e trattamento tra uomini e donne. Questo concetto si basa sull’idea che entrambi i generi debbano avere gli stessi diritti e accesso alle stesse opportunità, indipendentemente dal loro genere. La parità di genere si estende a tutti gli aspetti della vita, inclusi l’occupazione, l’istruzione, la partecipazione politica e la vita familiare. L’obiettivo è eliminare qualsiasi forma di discriminazione di genere e promuovere un mondo in cui uomini e donne abbiano pari opportunità e diritti. Questo significa anche sfidare e cambiare le norme sociali e culturali che perpetuano disuguaglianze di genere. La parità di genere è un obiettivo importante in molte società in quanto contribuisce a una maggiore equità e prosperità per tutti i cittadini, indipendentemente dal loro genere. 

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Cosa è la Certificazione parità di genere

La Certificazione parità di genere consiste in un attestato conferito a quelle imprese che nel corso dell’anno si sono distinte per aver attivato al proprio interno misure che hanno favorito la riduzione delle disuguaglianze tra l’uomo e la donna, dando maggiori opportunità al genere femminile di entrare e competere alla paria con gli uomini nel mondo del lavoro.

La riduzione delle differenze di genere poste all’interno delle aziende può riguardare:

  • la fine delle differenze di stipendio tra l’uomo e la donna che svolgono lo stesso ruolo professionale;
  • la possibilità di fare carriera;
  • la tutela della maternità;
  • in generale, tutte l’eliminazione di tutte quelle disuguaglianze che possono essere presenti in ambito professionale.

L’attestazione corrispondente alla Certificazione parità di genere è ottenibile su richiesta libera dell’azienda e non è obbligatoria.

Chi può ottenere la Certificazione parità di genere

La certificazione parità di genere può essere ottenuta da tutte quelle imprese del nostro Paese che si distinguono per aver realizzato attività volte ad abbassare il livello di disuguaglianza tra uomo e donna nel proprio contesto lavorativo. Questa attività devono:

  • essere iscritte al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con il versamento dei contributi assistenziali e previdenziali;
  • non devono essere in difficoltà economica o con procedure concorsuali in atto;
  • non sono in situazione di divieto, decadenza o sospensione;
  • le imprese con più di cinquanta dipendenti devono essere in regola con il Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile;
  • devono essere in regola con le assunzioni di disabili e categorie protette;
  • la loro attività non deve creare danni all’ambiente.
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Le aziende che ottengono il 60% del punteggio massimo ottenibile relativamente a indicatori di prestazione in sei aree di valutazione può ottenere la Certificazione parità di genere. Queste aree sono:

  • il clima aziendale per valutare le misure per migliorare il luogo di lavoro nei termini di integrazione ed inclusione;
  • la governance, intesa come tutte quelle norme aziendali che permettono l’avanzamento di carriera o l’ottenimento di ruoli strategici con le stesse opportunità di raggiungimento tra uomo e donna;
  • le risorse umane, riguarda come viene organizzato il lavoro, le procedure di assunzione e la gestione dei rapporti di lavoro;
  • le possibilità di crescita ed inclusione delle donne nell’impresa;
  • l’equità salariale;
  • conciliazione vita lavoro e tutte quelle iniziative rivolte in favore di chi ha figli.

La verifica ed il monitoraggio dei punteggi ottenuti dalle aziende, sulla base della loro dimensione e settore di attività, viene fatta dal Tavolo di lavoro permanente sulla certificazione di genere, così come il controllo dei documenti necessari per la Certificazione parità di genere.

Le agevolazioni della Certificazione parità di genere

La Certificazione parità di genere permette alle aziende che la ottengono di accedere:

  • allo sgravio totale dei contributi previdenziali che il datore di lavoro dell’1% per una soglia massima di 50.000 euro l’anno;
  • conferimento di un punteggio favorevole quando si richiedono aiuti di Stato o cofinanziamenti agli investimenti effettuati presso autorità regionali, nazionali ed europee;
  • riduzione delle garanzie previste per i bandi di gara per le imprese in possesso di tale certificazione;
  • contributi alle micro, piccole e medie imprese fino ad un massimo di 12.500 euro attraverso la partecipazione ad un bando promosso dal Dipartimento per le pari opportunità per quelle imprese che nel 2024 vogliono ottenere la certificazione ed aperto dal 6 dicembre di quest’anno fino al 24 marzo dell’anno successivo sulla piattaforma Unioncamere.
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Inoltre, per le MPMI il PNRR ha concesso dei contributi per attenuare i costi ed agevolare il processo di certificazione fino al suo raggiungimento e verso gli organismi di certificazione accreditati.

Quando scade la Certificazione parità di genere

A rilasciare la Certificazione parità di genere sono organismi imparziali e preparati sul tema che seguono le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere e del Regolamento Europeo sul tema.

La certificazione dura tre anni con un monitoraggio annuale sugli standard di parità di genere ed alla sua scadenza si deve rinnovare con una nuova valutazione.

Durante questo periodo la certificazione può essere anche revocata se si rileva la perdita dei requisiti che hanno portato al conferimento dell’attestato all’azienda.

Infine, oltre ai vantaggi, bisogna considerare anche i costi che le aziende devono sostenere per l’ottenimento della Certificazione parità di genere, come quelli relativi alla messa in atto delle buone pratiche per il raggiungimento dell’equità tra i sessi e quelli legati all’affiancamento e all’assistenza tecnica.

Vedi anche:

Informative Tecniche & Risorse Consulenziali

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F.A.Q. per Certificazione parità di genere per le imprese: a cosa serve

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