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Il Social bonus è il credito d'imposta per il recupero dei beni confiscati alla criminalità!
Scopri a chi si rivolge il Social bonus e come ottenere il credito di imposta sugli interventi di recupero degli immobili.

Il Social bonus imprese terzo settore: cos’è e come funziona

Tempo di Lettura: 3 minuti
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Social bonus

Il Social bonus è il credito d’imposta destinato alle imprese del terzo settore per il recupero delle proprietà immobiliari sottratte alla criminalità. Il riutilizzo e la nuova destinazione di questi immobili permette alle imprese, in base alla categoria di appartenenza di ottenere un credito di imposta che varia dal 50 al 65%.

Le agevolazioni spettanti si possono ottenere attraverso la presentazione di progetti di recupero immobiliare dei beni confiscati alla malavita.

Vediamo insieme nel dettaglio a chi spetta il Social bonus e come ottenerlo.

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Tabella dei Contenuti

A chi spetta il Social bonus

A poter beneficiare del Social bonus sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le imprese.

Le agevolazioni spettanti sono suddivise in 3 quote annuali dello stesso valore ed è erogato il credito d’imposta agli eventi diritto nelle seguenti percentuali:

  • 65% per le persone fisiche che hanno fatto donazioni pari o al di sotto del 15% dell’imponibile;
  • 50% per gli enti che hanno effettuato donazioni pari o al di sotto del 15% dell’imponibile;
  • 50% per le aziende che hanno eseguito donazioni pari o al di sotto al cinque per mille dei loro ricavi.

I progetti presentati per ottenere il Social bonus devono riguardare il recupero di beni immobili non utilizzati del settore pubblico e beni immobili e mobili consegnati alle attività del terzo settore, dopo la confisca alla criminalità, per attività di interesse collettivo. Tali interventi devono riguardare:

  • manutenzione ordinaria;
  • manutenzione straordinaria;
  • opere di restauro e conservazione;
  • spese di gestione del bene se riguardano il mantenimento della sua efficienza funzionale.
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Gli enti del terzo settore che possono ottenere il credito di imposta previsto dalla misura sono le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le ONLUS e le cooperative sociali iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Come ottenere il Social bonus

Il Social bonus è diretto dal MLPS, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, coadiuvato dall’Agenzia delle Entrate. Ancora non è stata attivata la piattaforma per richiedere la misura ma:

  • le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciali possono ottenere il credito di imposta spettante attraverso la dichiarazione dei redditi dell’annualità in cui hanno effettuato l’erogazione e possono usufruire dei crediti non goduti negli anni successivi;
  • le imprese possono avere il credito d’imposta spettante attraverso la presentazione dell’F24 e usufruire dei crediti non goduti anche negli anni successivi.

Per ottenere il credito d’imposta in compensazione che non influisce sul calcolo delle imposte sui redditi e sull’imposta regionale sulle attività produttive, i beneficiari devono presentare la domanda che deve contenere:

  • le dichiarazione sostitutive che attestano il fatto di avere i requisiti necessari per ottenere l’agevolazione;
  • la propria scheda anagrafica;
  • le fotografie, almeno 2, del bene mobile o immobile oggetto del recupero;
  • la scheda descrittiva che deve indicare gli interventi da eseguire, l’attività di interesse generale che si svuole svolgere e chi sono i beneficiari diretti di tale attività ed il loro numero, oltre all’analisi degli effetti legati allo svolgimento della stessa.
  • il programma cronologico degli interventi;
  • la stima dei costi degli interventi;
  • la copia del documento d’identità del legale rappresentante dei richiedenti.
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Le domande devono essere presentare entro il 15 gennaio, il 15 maggio ed il 15 settembre di ogni anno attraverso la procedura a sportello, saranno valutate basandosi sull’ordine cronologico di presentazione e la misura sarà erogata fino ad esaurimento fondi.

I beneficiari devono inviare ogni tre mesi un report all’MLPS che contiene le erogazioni ricevute e le spese degli interventi effettuati, mentre al termine dei lavori devono inviare il rendiconto finale ed il certificato di collaudo conclusivo.

Vedi anche:

Informative Tecniche & Risorse Consulenziali

  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: Modulistica Social bonus
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