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Fondo morosità incolpevole: il Bonus affitto per chi non riesce a pagare il canone di locazione!
Lo Stato mette a disposizione fino a 12mila euro per gli inquilini che senza colpa non pagano l’affitto ed hanno ricevuto un provvedimento di sfratto.

Il Fondo morosità incolpevole per inquilini in difficoltà

Tempo di Lettura: 4 minuti
fondo morosità incolpevole
Fondo morosità incolpevole

Gli inquilini che sono in difficoltà a pagare il canone d’affitto della casa che hanno in locazione possono usufruire del contributo economico previsto dal Fondo morosità incolpevole e ricevono una richiesta di sfratto per morosità. Infatti, anche per il 2025, gli affittuari in difficolta economica incolpevole possono fare domanda per ottenere un aiuto fino a 12mila euro, partecipando al Bando dedicato messo a disposizione dal proprio comune di residenza per pagare gli affitti arretrati ed eventualmente il deposito cauzionale per un nuovo contratto di locazione e delle sue mensilità fino alla soglia massima prevista, ottenendo la rinuncia o il differimento del provvedimento di sfratto richiesto dal proprietario di casa. Il Governo con la nuova Legge di Bilancio ha finanziato il Fondo per la morosità incolpevole con 20 milioni di euro per il 2025 e 10 milioni di euro per il 2026 per coloro che hanno una diminuzione del reddito per la perdita del lavoro dovuta ad un licenziamento, alla cassa integrazione, al mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipico, alla cessazione di attività libero-professionali, ad una malattia grave, un infortunio ed al decesso di un componente del nucleo familiare.

Con questo articolo vogliamo offrire una guida su questo Fondo in favore degli inquilini morosi incolpevoli e come si può fare domanda per accedere al contributo economico previsto per loro.

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Tabella dei Contenuti

Cosa è il Fondo morosità incolpevole

Il Fondo per la morosità incolpevole è l’insieme di risorse economiche messe a disposizione dello Stato in favore degli inquilini che senza colpa sono impossibilitati a pagare il canone della casa in cui vivono in affitto.

Infatti, il fondo inquilini morosi incolpevoli per via del suo scopo è anche chiamato Bonus affitto o contributo per la morosità incolpevole, in quanto, attraverso un contributo economico, arriva in soccorso di chi non riesce a sostenere le spese per la locazione domestica.

Quando si parla di morosità incolpevole dell’inquilino si parla della sua impossibilità a versare il canone di locazione a causa di circostanze che non dipendono dal suo controllo ed il fondo che ne prende il nome è stato istituito già dal 2013, con il Decreto numero 102 del 31 agosto, poi convertito in Legge il 28 ottobre dello stesso anno.

Le persone che vivono questo tipo di condizione possono beneficiare del fondo per morosità incolpevole, accedendo all’aiuto economico previsto, in particolare se si ha residenza nei Comuni considerati ad alta tensione abitativa, ovvero quelli in cui c’è una grande richiesta di alloggi in locazione.

Come funziona il Fondo morosità incolpevole

Il fondo di morosità incolpevole è composto da risorse immesse dallo Stato ma gestite dai Comuni che dovranno elargirle agli inquilini in difficoltà a pagare l’affitto di casa con un contributo economico utilizzabile solo per assolvere tale finalità. Tali importi arrivano prima nei Comuni ad alta densità abitativi aggiornati periodicamente dal CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, e sono distribuiti ad essi tramite un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Successivamente, i singoli Comuni pubblicano un Bando contenente i requisiti che i cittadini devono avere per ottenere l’aiuto economico per gli inquilini morosi incolpevoli e le modalità per farne domanda, fornendo anche suggerimenti per gestire lo sfratto da casa, indipendentemente dal fatto che sia stato convalidato o meno da un apposito provvedimento.

A questo punto, i locatori in possesso dei requisiti indicati dal Bando inquilini morosi incolpevoli possono presentare l’apposita domanda che viene valutata dal proprio Comune che pubblicherà una graduatoria contenente i beneficiari della misura.

Tale graduatoria consente ai cittadini che vi rientrano di ricevere il Bonus affitto fino all’esaurimento delle risorse, per questo è importante la posizione che si occupa all’interno della classifica, chi è meglio posizionato avrà priorità.

Fondo morosità incolpevole: i requisiti

Ogni Bando comunale ha i propri requisiti da rispettare per accedere all’aiuto economico in favore degli inquilini morosi incolpevoli, quindi è necessario consultare quello del proprio Comune per verificarli. Però, il Decreto del 30 marzo 2016 fissa alcuni di questi che devono essere per forza rispettati per accedere al contributo previsto e sono:

  • essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, ma in quest’ultimo caso è necessario possedere un regolare permesso di soggiorno;
  • ISEE inferiore a 26mila euro;
  • aver ricevuto un atto di intimazione di sfratto per morosità;
  • vivere in un immobile ad uso abitativo, tranne quelli di categoria catastale A1, A8 e A9, con un regolare contratto di locazione registrato;
  • essere residente nell’immobile in affitto da almeno un anno;
  • avere la preferenza in graduatoria per la presenza di un familiare a carico con più di settant’anni di età, minorenne, invalido almeno al 74 per cento o ricevente un progetto assistenziale individuale da parte dei servizi sociale o dalle strutture sanitarie locali.

Inoltre, i Comuni nei loro bandi possono indicare altri requisiti aggiunti e di priorità nelle graduatorie, così come possono erogare somme più basse rispetto al limite di 12mila euro a inquilino in difficoltà, ma non più alte rispetto a tale soglia.

Come fare domanda per il Fondo morosità incolpevole

Per ottenere il contributo previsto dal Fondo per la morosità incolpevole serve inviare una domanda al proprio Comune di residenza, secondo le modalità contenute nell’apposito Bando comunale.

Per farlo, l’inquilino che vuole beneficare dell’aiuto economico del fondo per morosità incolpevole devono avere a portata di mano la certificazione ISEE, il contratto di locazione, l’atto di intimazione di sfratto per morosità e gli altri documenti che dimostrano la perdita di reddito o dell’occupazione lavorativa senza colpa.

I Comuni valutano la domanda e decide se erogare o meno il contributo, stilando una graduatoria, alcuni di questi possono richiedere aggiornamenti dello stato economico dell’inquilino beneficiario per continuare a ricevere gli importi previsti.

Ad oggi, per il 2025 si è in attesa del Decreto che distribuisce le risorse alle Regioni o Province Autonome che dovrà essere seguito dalla Delibera locale che distribuisce le risorse. A quel punto, ci sarà la pubblicazione del Bando inquilini morosi incolpevoli comunale che indicherà anche i tempi necessari per ricevere l’aiuto economico.

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