
La disoccupazione agricola è una indennità economica che spetta ai lavoratori del settore dell’agricoltura ed alle figure equiparate dalla Legge che hanno perso il proprio impiego. Infatti, questo contributo finanziario a sostegno del reddito dei dipendenti agricolo dipende dal reddito da loro dichiarato, così come dal contratto di lavoro a termine o stabile, che può portare a percepire un massimo di 1.392,89 euro nel 2025. Inoltre, l’indennità di disoccupazione agricola prevede l’erogazione di un importo mensile per i lavoratori del comparto che dipendono da determinati requisiti che permettono di accedere alla prestazione economica.
Vediamo insieme, quali sono i requisiti per ottenere la disoccupazione agricola, quanto spetta e quando arriva ai richiedenti beneficiari di questa indennità.
Tabella dei Contenuti
Cosa è la disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola è una misura economica rivolta ai lavoratori del comparto che hanno perso il loro impiego per sostenere la loro fonte di reddito persa.
Questa indennità è stata istituita a fine anni Ottanta ed, assieme alle altre misure in favore dei disoccupati come la Naspi, la Dis-Coll e l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, arriva in aiuto di chi ha perso la propria occupazione.
La prestazione economica prevista dall’indennità di disoccupazione agricola viene calcolata con un importo che è aggiornato ogni anno secondo i dati contenuti dall’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Per il 2025, l’importo massimo mensile spettante ai disoccupati agricoli è stato fissato in 1.392,89 euro e spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate precedentemente, per un limite di trecentosessantacinque giorni all’anno.
- Seleziona un giorno di tuo gradimento
- Scegli un orario comodo per te
- Prenota la tua consulenza specializzata!
Chi riceve la disoccupazione agricola
L’Indennità di disoccupazione agricola spetta a tutte quelle categorie di lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio impiego, compresi quelli anche licenziati per motivi disciplinari, oltre ad alcuni casi di dimissioni per giusta causa sanciti dalla Corte costituzionale, come:
- gli operai agricoli con contratto a termine ed iscrizione presso gli elenchi dei lavoratori agricoli dipendenti e a quelli con contratto stabile assunti o licenziati nel corso dell’anno civile;
- i coloni e i compartecipanti familiari;
- i piccoli coltivatori diretti che hanno effettuato versamenti volontari integranti fino a cinquantuno giornate lavorative.
Invece, non hanno diritto all’indennità di disoccupazione agricola i lavoratori che presentano la richiesta fuori tempo massimo, gli iscritti in una delle gestioni autonome o nella Gestione Separata, i pensionati già dal primo gennaio 2025, chi si dimette volontariamente, tranne le madri ed i padri dopo il parto e la nascita di un figlio, gli altri dimissionari per giusta causa e gli extracomunitari con il permesso di soggiorno per lavoro stagionale.
Disoccupazione agricola requisiti
Le categorie di lavoratori che possono accedere alla disoccupazione agricola devono presentare alcuni requisiti necessari per ottenere questa prestazione economica, come ad esempio:
- l’iscrizione agli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti per il periodo di impiego relativo all’anno a cui si riferisce la domanda e per i dipendenti a tempo indeterminato aventi un rapporto di lavoro per una parte dell’anno;
- due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria precedenti alla domanda con l’iscrizione agli elenchi per gli operatori a tempo indeterminato;
- almeno centodue contributi giornalieri nel biennio, costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente, anche quelli figurativi di maternità obbligatoria o di congedo parentale.
La misura spettante sarà pari al 40 per cento della retribuzione di riferimento, al netto del 9 per cento di contributo di solidarietà, per un massimo di centocinquanta giornate lavorative per gli operatori agricoli a tempo determinati, mentre è del 30 per cento della retribuzione, senza contributo di solidarietà, per gli operatori a tempo indeterminato.
Disoccupazione agricola quando arriva
La domanda di disoccupazione agricola deve essere presentata dal dipendente che ha perso il lavoro, dal primo gennaio al 31 marzo dell’anno successivo alla perdita del proprio impiego.
Quindi, chi ha perso il lavoro nel 2025 dovrà inviare la richiesta entro i primi mesi dell’anno 2026, mentre entro il 31 marzo di quest’anno devono fare domanda chi ha perso involontariamente l’impiego agricolo nel 2024.
La domanda per l’indennità di disoccupazione deve essere presentata telematicamente presso il servizio dedicato sul sito web dell’INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, e seguendo la procedura prevista. Inoltre, è possibile utilizzare il Contact Center dell’ente previdenziale oppure farsi aiutare dai Patronati abilitati per inoltrare la richiesta, caricando i documenti richiesti come carta di identità, codice fiscale, permesso di soggiorno ed indicando le attività lavorative svolte e la modalità di accredito preferita.
Questa prestazione economica prevede l’accredito dei contributi figurati utili per ottenere le pensioni di vecchiaia e anticipata, di invalidità e superstiti. Gli importi mensili della disoccupazione agricola saranno accreditati dopo centoquindici giorni dalla fine del termine per la presentazione della relativa domanda.
Leggi anche:





