Vai al contenuto
Aggregazione di imprese: gli incentivi per favorire la crescita e la riqualificazione del personale, senza ridurre gli occupati
Incentivi aggregazione di imprese: sgravi INPS e bonus fino a 3.500€ per dipendente. Scopri come presentare domanda ed ottenere le agevolazioni.

Aggregazione di imprese: incentivi che aiutano la crescita

Tempo di Lettura: 3 minuti
incentivi aggregazioni di imprese
Incentivi aggregazioni di imprese

Quando si parla di incentivi di aggregazione di imprese si parla delle misure volute dal Governo per favorire la fusione delle aziende, con i datori di lavoro che possono accedere ad uno sgravio sui contributi dei lavoratori e ad agevolazioni sulla riqualificazione del personale. Infatti, l’obiettivo di questi benefici è quello di rendere sempre più competitive le poche grandi imprese italiane, ovvero quelle con più di duecentocinquanta dipendenti ed un fatturato superiore a 50 milioni di euro, acquisendo le attività più piccole. Questi bonus si inseriscono nel contesto nazionale economico in cui le micro imprese e le PMI costituiscono il 99,1 per cento delle imprese, le quali non hanno le potenzialità di investimento di quelle più grandi, queste ultime danno lavoro al 18 per cento dei dipendenti, oltre ad una bassa produzione ed una scarsa tendenza all’innovazione.

Il bonus per le imprese che si aggregano è stato istituito dal Decreto legge numero 4 del 18 gennaio 2024. Vediamo insieme come funziona e come accedervi.

Pronota una consulenza TECNICA SPECIALIZZATA con il nostro esperto!

Tabella dei Contenuti

Incentivi aggregazione di imprese: a chi spettano

Gli incentivi aggregazione di imprese spettano a quelle grandi aziende che si uniscono con altre più piccole rispettando i seguenti requisiti:

  • l’attività creata deve essere frutto di fusione, cessione, conferimento o acquisizione;
  • l’aggregazione deve essere stata realizzata nel 2024 o nel 2025;
  • i dipendenti della nuova realtà devono essere almeno mille o anche di più.

Il risultato del rispetto di questi tre requisiti è l’ottenimento dell’esonero sul 100 per cento dei contributi previdenziali ed assistenziali dei lavoratori da riconoscere all’INPS per 24 mesi, ad eccezione di quelli da versare all’INAIL, accedendo ad un risparmio ogni anno che si partecipa alla misura che non può superare i 3.500 euro per dipendente. Lo sgravio può essere prorogato per un altro anno, con il limite dei 2mila euro a lavoratore.

Come ottenere gli incentivi aggregazione di imprese

Le imprese che si fondono e vogliono accedere alle agevolazioni previste dagli appositi incentivi sulle fusioni di aziende devono prima di tutto firmare un accordo con il Ministero delle Imprese, del Made in Italy e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e un’intesa con i sindacati.

Questo accordo tra azienda e Governo deve prevedere l’impegno della prima ad adottare un piano industriale che coniughi la riqualificazione del personale ed il mantenimento dei livelli occupazionali e contiene anche l’’elenco dei destinatari, l’ammontare dell’esonero, denominazione e codice fiscale delle aziende coinvolte, numero dei lavoratori interessati alla fruizione dell’esonero, decorrenza, periodo di spettanza, proiezione dei costi.

Infatti, le imprese che accedono a questi incentivi devono applicare una politica attiva consistente in un piano di riqualificazione o formazione del personale pari ad almeno duecento ore per dipendente. Inoltre, le attività economiche aderenti a questa misura devono conservare lo stesso numero di occupati precedenti alla fusione per almeno quattro anni dalla conclusione dell’operazione, esclusi dal conteggio sono i lavoratori licenziati per giusta causa, dimessisi volontariamente o con incentivi quando il dipendente ha dato il proprio consenso. Se questo non avviene, l’azienda rischia una sanzione pari al doppio dell’esonero fruito per ciascun lavoratore coinvolto.

La fruizione dell’esonero contributivo e previdenziale parte dalla data di decorrenza comunicata dal Ministero del Lavoro che è anche quella anche dell’avvenuto trasferimento dei lavoratori. Le aziende possono ottenere i benefici spettanti con il conguaglio realizzato attraverso la presentazione delle denunce contributive e nei limiti della contribuzione mensile esonerabile, utilizzando il codice di autorizzazione 2L e l’esposizione dei dati nel flusso Uniemens dal mese di competenza successivo a quello dei contributi agevolati.

Leggi anche:

Informative Tecniche & Risorse Consulenziali

Tag

F.A.Q. per Aggregazione di imprese: incentivi che aiutano la crescita

Vuoi ricevere le novità del settore?
Per maggiori informazioni sul trattamento dati personali ti invitiamo a consultare la nostra Privacy.

Cerca